Adsl sempre più veloci e si apre l'era del cloud. Ecco come salvare i propri dati nella Nuvola

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Non tutti sanno che con l'avvento di servizi Adsl sempre più performanti e soprattutto dell'attesissima tecnologia della fibra ottica, che consentirà di navigare in rete a una velocità impensabile fino ad appena un paio di anni fa, non ci sarà bisogno, per salvare i propri dati, di un'unità esterna di tipo USB, per esempio un disco fisso, un'hardware estero, una pen-drive o schede di memoria di tipologie e grandezza diverse: per fare il back-up dei propri dati personali, scongiurando così il rischio di perderli, si potrà utilizzare, infatti, il cloud; per la precisione il cosiddetto cloud storage, l'ultima frontiera nell'ambito della conservazione di una quantità pressoché illimitata di file e dati.

L'unico requisito da possedere per essere in grado di recuperare in ogni momento i dati necessari che si trovano nella Nuvola, accedendo a essi tramite qualsiasi dispositivo e in qualsiasi luogo ci si trovi, consiste nell'avere un collegamento internet attivo. Più esso sarà veloce, più rapidamente verranno aggiornate, raggiunte e scaricate le informazioni salvate in cloud.
Ma in cosa consiste esattamente il cloud, e com'è possibile incamerare dati e informazioni in maniera semplice, veloce, senza paura di perderli o non riuscire più a recuperarli?
Con la parola cloud si intende la possibilità, resa possibile sempre attraverso la rete internet, di usare piattaforme e sistemi on-line che offrono all'utente una vasta gamma di servizi. In altre parole, le risorse cui si accede non sono disponibili in loco, dunque non si trovano installate sul Pc o sullo smartphone, bensì sono localizzate in remoto e si può accedere a esse ovunque ci si trovi, in qualsiasi momento, via browser o via app, a patto però di disporre di una connessione.
Nello specifico, il cloud storage consiste in una sorta di unità disco virtuale dalle capacità contenitive variabili cui si può accedere attraverso apposite applicazioni per computer, macbook, smartphone e iPhone. Una volta salvati tutti i dati e le informazioni che si desiderano preservare in questo spazio variabile della nuvola, automaticamente questi contenuti verranno sincronizzati con tutti i dispositivi connessi.
Come ribadito più volte, non c'è bisogno di altro oltre a una connessione internet stabile e veloce: in tal senso, più il collegamento è efficiente, più rapidamente verranno aggiornate le informazioni salvate in cloud.

Per ottenere un servizio migliore, dunque, è preferibile utilizzare reti a banda larga, meglio se Adsl. Nella categoria cloud storage, attualmente si contano molteplici servizi già in uso agli utenti come Apple iCloud, Dropbox, Microsoft OneDrive, Google Drive e Amazon Cloud Drive, che sono i più noti e usati, ma non gli unici. Tutti quanti questi servizi garantiscono agli utenti la possibilità di accesso a una porzione di spazio virtuale gratuito che solitamente parte da 5 GB (ma in alcuni casi può partire anche da 2GB). Si tratta solo delle dimensioni di partenza: successivamente, infatti, a fronte del pagamento di un canone saltuario o di un abbonamento vero e proprio, tale dimensione viene estesa; attualmente, con una cifra modesta che si aggira attorno alle dieci euro al mese, si possono ottenere anche 100 GB di spazio.


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